
La progettazione di formulazioni cosmetiche ad alte prestazioni richiede oggi un equilibrio sempre più complesso tra sensorialità, stabilità, sostenibilità e vincoli regolatori. In questo contesto, la comprensione dei meccanismi fisico-meccanici che governano la percezione sensoriale diventa un elemento chiave per ridurre l’approccio empirico e supportare decisioni di sviluppo basate su dati oggettivi.
La nostra review scientifica pubblicata sulla rivista Cosmetics mdpi analizza in modo critico il ruolo integrato di reologia, texture analysis e tribologia come strumenti quantitativi per caratterizzare e prevedere le proprietà applicative e sensoriali delle formulazioni cosmetiche. L’integrazione di queste tecniche consente di collegare proprietà misurabili, come viscoelasticità, consistenza, adesività o attrito, a caratteristiche sensoriali tradizionalmente valutate tramite panel test.
Questo approccio fornisce una base scientifica e riproducibile anche per supportare attività di riformulazione e sostituzione degli ingredienti nel contesto della transizione verso formulazioni più sostenibili. In questo scenario, la caratterizzazione reologica, meccanica e tribologica diventa uno strumento essenziale per valutare l’effetto delle nuove materie prime bio-based o rinnovabili, mantenere profili sensoriali comparabili alle formule originali e accelerare i cicli di sviluppo riducendo tempi e costi.
La review discute infine le prospettive future legate all’integrazione di dataset strumentali reologici–sensoriali con approcci di Intelligenza Artificiale e machine learning. Questi strumenti aprono la strada a modelli sempre più predittivi, in grado di anticipare le prestazioni sensoriali a partire da misure fisico-meccaniche, supportando in modo efficace le attività di R&D e scale-up industriale.
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