Nel settore cosmetico, le proprietà applicative di un prodotto, come scorrevolezza, attrito e after-feel, giocano un ruolo determinante nella percezione di qualità e gradevolezza da parte del consumatore. Tuttavia, misurare in modo oggettivo ciò che viene realmente “sentito” durante l’applicazione rimane una delle principali sfide della ricerca del cosmetico. I test sensoriali tradizionali sono indispensabili, ma presentano limiti legati a soggettività, costi e riproducibilità. In questo contesto, la tribologia si distingue come uno strumento analitico avanzato per descrivere il comportamento del prodotto durante l’applicazione sulla pelle.
La tribologia studia i fenomeni di attrito e lubrificazione tra superfici in movimento e consente di simulare in modo controllato l’interazione tra pelle e film formato dal cosmetico, attraverso una configurazione denominata “ball-on-three-plates”, in cui il prodotto è posto tra una sfera in vetro o acciaio e tre supporti in materiali polimerici come PDMS o PTFE. Il risultato di un’analisi tribologica è la curva di Stribeck (Figura 1), che rappresenta l’andamento del coefficiente di attrito (COF) in funzione della velocità di scorrimento e permette di interpretare le diverse fasi dell’esperienza applicativa.

A basse velocità di scorrimento prevale il regime di lubrificazione di confine, in cui il prodotto forma un film sottile e l’attrito è elevato, riflettendo le sensazioni iniziali al contatto con la pelle. Con l’aumento della velocità si entra nel regime di lubrificazione mista, caratterizzato da una progressiva riduzione dell’attrito e direttamente legato alla spalmabilità e alla scorrevolezza durante l’applicazione. A velocità più elevate, nel regime idrodinamico, il film cosmetico agisce come un vero lubrificante, portando a un attrito minimo e fornendo indicazioni sulla leggerezza del prodotto e sull’evoluzione dell’after-feel.
Integrata con reologia e texture analysis, la tribologia consente di completare la caratterizzazione delle proprietà meccaniche e applicative del cosmetico, offrendo una base quantitativa per confrontare prodotti, supportare riformulazioni e prevedere il comportamento sensoriale riducendo l’approccio empirico.
Grazie alla disponibilità di reometro e cella tribologica, Unired supporta le aziende nello sviluppo e nell’ottimizzazione dei prodotti, fornendo dati oggettivi sulle proprietà applicative e uno strumento concreto per progettare esperienze sensoriali coerenti con le aspettative del mercato.
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